Perché ho creato il mio primo gioco di carte: ChiBattle?

Credo che il modo migliore per inaugurare la sezione “Giochi da tavolo” sia parlando del gioco che sto sviluppando da circa un anno. Si tratta di un gioco di carte semplice da imparare e adatto a tutte le età, per partite veloci e divertenti. Comodo da portare ovunque e pronto da giocare in un minuto, anche se si è in tanti. Se siete interessati, trovate tutte le informazioni dedicate sul sito ufficiale: ChiBattle.com!

Da quando siamo piccoli, i “giochi” sono una costante che in qualche modo ci accompagna sempre. Tutti conosciamo giochi intramontabili come Nascondino e Un, due, tre, Stella!, Tombola e i classici giochi di carte. Oggi il mondo ludico è cambiato rispetto a un ventennio fa e i videogiochi hanno sicuramente preso il sopravvento. Ne esistono ormai milioni, di ogni genere, per ogni piattaforma, subito pronti all’uso. Abbiamo sempre con noi lo smartphone, nato come strumento di comunicazione e diventato un portale verso un universo di possibilità. Possiamo essere occupati, presi da mille impegni, ma se ne abbiamo la possibilità, perché non rilassarci con un buon videogioco? Che sia per una partita rapida ma coinvolgente, o per lunghe sessioni emozionanti, impegnare la nostra mente per attività ricreative è uno stimolo perfetto per tenere in allenamento il nostro cervello. E poi è pure divertente!

Ma nonostante l’industria videoludica sia cresciuta in modo esponenziale, non tutti sono passati al digitale. Milioni di persone continuano ad appassionarsi a giochi da tavolo, di ruolo, di miniature e di carte. Gruppi di persone si incontrano tutte le settimane per partecipare a mirabolanti avventure di Dungeons&Dragons, o per far combattere le proprie armate assemblate e dipinte a mano in scontri a tema Warhammer 40.000. E come non pensare a tutti i collezionisti di carte, come Magic The Gathering e Pokémon Trading Card Game. In questi ultimi anni il settore dei giochi da tavolo ha visto una rifioritura senza precedenti, grazie anche alla nascita di siti di crowd funding. Grazie al supporto diretto dei giocatori, chiunque può riuscire a coronare il sogno di pubblicare il proprio gioco e far sì che persone da tutto il mondo possano giocarlo e divertirsi con esso. E così decine di migliaia di nuovi giochi sono stati resi possibili grazie all’impegno dei creatori e all’aiuto di chi ha creduto in loro. Il solo pensarci mi fa emozionare, perché è un gesto meraviglioso e un’opportunità unica per tutti.

Mi ricordo di aver iniziato a giocare a carte per la prima volta con mio nonno Fiorenzo. Sono partito con Rubamazzetto, per poi passare a Scopa e a Briscola, il mio preferito dei giochi di carte classici. Grazie a mio cugino Alberto, che ha 10 anni in più di me, ho scoperto Magic The Gathering e ho iniziato a collezionare carte per diversi anni. E così ho fatto anche per Yu-Gi-Oh! dopo aver visto le prime due stagioni dell’anime in TV. Oltre alle carte, sono anche appassionato di giochi da tavolo: ne ho provati tantissimi, da FutuRisiko (una versione di Risiko con aerei e sottomarini) al mio adorato Stratego, al mio primo gioco di miniature, Dungeons&Dragons – The Fantasy Adventure. Come potete capire, quindi, ho da sempre una grande passione per il mondo dei giochi in generale, ne sono intrinsecamente coinvolto poiché mi ha aiutato a crescere e a diventare chi sono adesso. Per questo motivo, desidero poterne fare parte integrante un giorno, e potrei finalmente riuscirci creando il mio primo gioco di carte.

Un anno fa ideai un gioco di sopravvivenza che utilizza carte e dadi, con oltre un centinaio di eventi unici per partite sempre diverse ed esiti mai prevedibili, dove la fortuna ha il suo peso, ma anche le scelte del giocatore hanno la dovuta importanza. Sto parlando del mio Progetto Omega (titolo provvisorio), del quale avevo subito fatto un prototipo e test dopo test mi resi conto che funzionava, coinvolgeva e mi piaceva! Ne ero davvero soddisfatto e continuavo a cercare idee per migliorarlo. Un giorno, durante un mio viaggio in treno, vidi un gruppo di amici giocare a UNO. Per quanto si tratti di un gioco molto famoso, uno di loro non lo conosceva affatto. Dopo essere stato rassicurato sulla semplicità delle regole, si è convinto a provarlo e due minuti dopo la partita era già nel vivo dell’azione. Ispirato da questo episodio, decisi di voler creare anche io un gioco che chiunque avrebbe potuto imparare in un lampo, con regole semplici ma originali, da portarsi in giro e perfetto in ogni occasione. E prima di arrivare alla stazione di destinazione avevo già in mente la prima bozza del regolamento di ChiBattle, eheh.

Naturalmente dar vita ad un gioco da tavolo è un lungo processo creativo e sono state fatte innumerevoli modifiche e rifiniture alle regole, pur mantenendo il concept iniziale che avevo immaginato in treno. Ho avuto bisogno dell’aiuto di molteplici artisti per la realizzazione dei personaggi, del logo e del design delle carte, e tutt’ora sto lavorando con loro per ultimare il progetto. Fare qualcosa per la prima volta, si sa, è la parte più difficile, perché ci si addentra in un mondo tutto nuovo, di cui si conosce sempre troppo poco. Per questo motivo, decisi di mettere in pausa il Progetto Omega, che necessita di molti componenti e che quindi avrebbe richiesto una mole di lavoro enorme per uno alle prime armi come me. Ovviamente non l’ho abbandonato, e sarò felice di tornare a dedicarmici appena avrò più esperienza alle spalle nel mondo del boardgame design. Ma per cominciare, un gioco come ChiBattle potrebbe essere il trampolino di lancio ideale, e così mi sono impegnato al massimo durante quest’ultimo anno per completarlo.

Il gioco è quasi pronto: i design dei personaggi ci sono, il design del dorso e della parte frontale delle carte è in uno stadio pressoché definitivo e le regole funzionano come dovrebbero. Appena possibile, anche se non subito, passerò alla fase successiva, che mi porterà a capire a chi e a quanti potrebbe interessare ChiBattle. In base al risultato di questa fase cruciale, si scoprirà il destino della mia creazione. Ho tanti progetti per la mente, anche troppi, lo ammetto, ma una cosa è sicura: tengo immensamente a tutto quello che faccio e darò sempre il meglio di me per portare a compimento i miei sogni. Per questo, un giorno vorrei tanto ritrovarmi di nuovo su un treno e vedere un altro gruppo di amici giocare a carte. E questa volta, a ChiBattle!

Scritto da
Luca, conosciuto anche come EL o HEXEVIL, adora i videogiochi e il mondo della tecnologia sin da quando era piccolo. Sogna un mondo pieno di Cari Amici felici e contenti.

Il tuo parere è importante!

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3 commenti

  1. Mi piace molto Chibattle e vorrei poterlo avere per capire bene le regole.

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  2. Ok ci voglio una versione mobile

    Rispondi
  3. Ciaoooo luca
    Vendetemi 100 mazzi di chibattle
    Mi piacciono un casino i giochi di carte e colleziono
    Le carte pokemon
    Ora credo che nella mia collezione aggiungerò chibattle
    Ho una domanda
    Ci saranno delle carte aiuto, magia o cose del genere
    Ciaoooo

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