Una domanda spesso complessa che ci siamo postə tuttə almeno una volta nella vita, no? Alcunə cercano ancora la risposta, altri l’hanno già trovata. Ecco, io voglio che oggi questo post sia semplice. Diretto. E magari, una risposta all’eventuale domanda di chi si avventurerà in questo sito e si domanderà: ma chi è Elby? Chi c’è dietro tutto questo?

Ciao a tuttə naviganti di Internet, mi chiamo Sara, sono di origine toscane e occupo uno spazio nel mondo dal 29 ottobre 1993. Sin da piccola sono una divoratrice insaziabile di libri, in particolare di genere fantasy. In tenera età scopro anche il mondo dei videogiochi, tra avventure grafiche degli anni ’90, RTS (Age of Empires II), adventure games (Tomb Raider) e la magnifica compagnia di un GameBoy Advance (Kirby e il Labirinto degli Specchi tra i miei preferiti). Questi due mondi distinti ma con tanto in comune mi hanno sempre fatto compagnia. Sono una necessità assoluta, per me. Ho bisogno di nutrirmi di mille storie diverse, di impersonare mille personaggi diversi e vivere mille vite diverse in mille mondi lontani e ricchi di meraviglia. Ho un costante bisogno di viaggiare con la mente in un Altrove non ben specificato. I libri e i videogiochi sono la chiave che mi permettono di andare nell’ Altrove, anche solo per un po’.

Sono anche quella che ascolta tanta musica e quanto più possibile durante la giornata, come accompagnamento alle mie varie attività. E sì, anche mentre sto scrivendo. Sono una grande appassionata di musica epica, quella musica emozionale e orchestrale che spesso è tipica dei trailer cinematografici. A riguardo, i Two Steps From Hell e gli Audiomachine sono irrinunciabili. Così come lo sono i Linkin Park, una band a cui sono legatissima e le cui canzoni mi hanno sempre fatto sentire capita. Mi piace ascoltare ma, quando sono certa che nessuno stia ascoltando, adoro anche cantare per distendere i nervi. Mi aiuta tantissimo a sgarbugliare pensieri ingarbugliati e a farmi sentire molto più leggera in quelle giornate pesanti come sassi.
Sono quella che vivrebbe di sushi, dumplings, pizza e bubble tea. Quella che adora i bombi e le api perché sono degli esseri minuscoli e fondamentali per l’intera umanità. Ma anche perché sono esserini davvero teneri. I bombi, soprattutto. Dai, come non fai a non intenerirti di fronte a quei cosini cicciottini? Si dice che tecnicamente, vista la loro forma, non dovrebbero saper volare, ma loro non lo sanno e volano lo stesso. Ecco, mi piace pensare di poter prendere esempio da loro: volare nonostante tutto perché niente è davvero un limite quando c’è la volontà.
Un po’ come i bombi sono quella che è sempre stata cicciottina. Difficile vivere in una società dove spesso vieni preso in giro per questo e dove talvolta ti ritrovi coetanei o compagni di classe che te lo fanno notare. Per questo sono anche quella che per mettere a tacere tutte le vocine delle insicurezze nella testa ha deciso che mi sarei presa cura di me, ma non per gli altri, ma solo ed esclusivamente per me. E così è da due anni che cerco di mangiare in modo corretto ma soprattutto di allenarmi almeno 3 o 4 volte a settimana. Ed è bellissimo, perché a volte è un sacrificio ed è dura. Ma la soddisfazione che ho grazie ai soli miei sforzi è troppo grande per non continuare ancora e con ancora più grinta e determinazione.

Se avete già dato un’occhiata al sito o se mi seguite anche su Instagram saprete anche che ho un amore viscerale verso i romanzi di Alice ideati dalla mente brillante di Lewis Carroll. Per me sono sempre stati una fonte di ispirazione, un mondo ricco di mistero e fascinazione. All’apparenza una storia per bambini ma che ha tanto da insegnare, tanto da capire e scoprire. Sono legata a tutto ciò che riguarda la serie dei Souls di FromSoftware, per me è un pezzo di cuore. Amo qualsiasi cosa sia legata allo stile, al genere e all’ambientazione Steampunk. O tutto ciò che riguarda la cultura, le tradizioni e il folklore giapponese. Oppure ancora, quanto apprezzo fare cose di notte perché il mondo si ferma e c’è un silenzio e una pace che di giorno spesso non si ha. Potrei fare un elenco infinito di ciò che mi piace, ma è molto più semplice scoprirlo dai miei articoli e dai miei social.

Sono quella a cui piace ridere e far ridere le persone. Mi piace fare le vocine buffe ed essere buffa. Mi piace essere un supporto e un punto di riferimento per le persone a cui voglio bene. Mi piace aiutare, esserci. E soprattutto dare tutta me stessa e non risparmiarmi mai. Il mio essere una personalità INFP mi fa avere un tipo di sensibilità totale ad ogni cosa. Come se la sentissi il doppio rispetto al normale. Come se rimbombasse costantemente. Ed è bello, anche se a volte significa sentirsi il peso del mondo addosso. Però se essere così può essere d’aiuto anche per una sola persona io sono felice così. Spero sempre di poter fare la differenza e di contare qualcosa. E magari di portare qualcosa di bello nel mondo. Sono quella che si vergogna tantissimo a fare le telefonate, a chiunque. Quindi mandatemi messaggi e basta, vi prego, vi scongiuroinginocchiosuiceci. Non parlo tanto. Spesso sono silenziosa e ascolto. Principalmente perché mi piace che ciò che dico abbia un senso e non siano parole a vanvera. Mi piace scattare foto ed editarle. Talvolta con un tocco di grafica, ma qualcosa di davvero molto semplice perché non sono una professionista. Però mi diverte molto!
Amo le lingue straniere. Per ora ne parlo 3, ma chissà che in futuro non voglia avventurarmi nell’impararne anche altre. Mi piace molto il mondo della traduzione: c’è stato un tempo in cui traducevo articoli in italiano dal francese. E soprattutto, uno dei miei sogni sarebbe poter tradurre videogiochi e perché no, anche giochi da tavolo e graphic novels, un giorno. Sono molto affascinata dalla tecnologia e dal progresso fornito dal mondo digitale, tutte le infinite possibilità che esso offre e che un tempo erano soltanto fantasia. È per questo che al momento sto seguendo un corso sul marketing digitale per le aziende. Nello specifico per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese. Ci sono argomenti che ho scoperto da poco, ma quello che mi ha colpito di più è stato decisamente il Machine Learning, che spero di approfondire ancora di più nei tempi a venire.

Perché ElbyQuimelle?
Da dove viene il mio nickname? È composto da due nomi ed indicano il mio attaccamento ad uno dei capisaldi dell’epic fantasy, sir J.R.R. Tolkien. Infatti, entrambi nomi sono in elfico, lingua inventata esclusivamente dal Professore per i suoi romanzi. Quimelle è molto semplicemente il significato del mio nome in elfico Quenya. Elby, invece, è l’abbreviazione di Elbereth, un personaggio dell’universo di Arda creato da Tolkien. Un tempo mi chiamavo solo Elbereth, ed è per questo che alcuni amici hanno iniziato a chiamarmi Elby. Mi piaceva così tanto che ho deciso che sarebbe rimasto solo quello del nome originale. Insieme a Quimelle, che è in qualche modo una parte di me.
Ecco, credo che più o meno questo è quanto. Sì lo so, di solito le presentazioni degli editor di un sito sono molto brevi e concise. Il fatto è che io non ho la minima idea di cosa significhi essere breve e concisa. Sono sempre prolissa. Sempre. Potevo smentirmi per un articolo del genere? Certo che no. Mi andava di farmi conoscere un po’ meglio per chiunque voglia avventurarsi in questo sito, un mio spazio personale. E molto probabilmente avrò dimenticato di dire qualcosa, ma pazienza. Grazie per aver letto fino a qui, davvero. E grazie infinite, se sceglierete di seguirmi e se apprezzerete ciò che vorrò condividere qui e altrove. Per qualsiasi dubbio o domanda, vi aspetto nei commenti! (O anche su IG, se preferite).
