10+1 buoni motivi per cui va la pena giocare a Lost Ark (parte 2)

Come promesso, ecco la seconda parte della mia personale lista di motivazioni per cui Lost Ark è un gioco che vale assolutamente la pena provare. Il motivo per cui ho preferito dividere in due parti questo articolo risiede moltissimo nel prossimo punto (il sesto) che affronteremo a breve. Nel frattempo, ci tengo a ringraziare moltissimo a chi ha già voluto leggere la prima parte e chi mi ha dato feedback prezioso a riguardo. Per ulteriori chiarimenti, domande, approfondimenti vi aspetto sempre nella sezione commenti o anche sui miei altri social.

6. Una ricchezza incredibile di contenuti

Già, è proprio questa una delle motivazioni che mi ha spinto alla pubblicazione in due puntate diverse di questa lista. I contenuti. Così numerosi e ricchi che servirebbe per ognuno di loro un articolo a parte ed è per questo motivo che in questa sede non potrò scendere nei dettagli per tutto.  Vi ricordo, come ho fatto nello scorso articolo, che se aveste bisogno di ulteriori approfondimenti sarò felice di farlo! Cosa intendo per ricchezza di contenuti? Ci sono così tante attività da svolgere all’interno del gioco che talvolta possono far sentire i giocatori un po’ spaesati. Una sensazione che si accentua nell’ “Endgame“, ma anche nella parte precedente ad esso il gioco presenta numerose caratteristiche che lo rendono quanto più completo possibile e profondo. Si passa da elementi che sono comuni anche ad altri MMO e RPG ad altri che sono tratti distintivi e unici di Lost Ark. Tra gli elementi comuni abbiamo la possibilità di avere Pet, Cavalcature (utilissime per non doversi fare a piedi lunghi percorsi sulla mappa) e anche una propria casa. In questo caso è chiamata Stronghold ed è una vera e propria isola dove sorge un’immensa villa e altre costruzioni utili a varie attività. Una meravigliosa oasi di pace che potete personalizzare a vostro piacimento e dove potete anche organizzare degli eventi con i vostri amici. Ma non solo: è anche il luogo dove avviene il crafting attraverso il quale potete ottenere oggetti potenti molto utili nelle fasi avanzate di gioco. Sarebbe necessario scendere nei dettagli a riguardo della Stronghold, ma servirebbe un articolo intero dedicato per farlo. Un altro grande classico da MMO è la possibilità di unirsi ad una Gilda, con tutti i benefici annessi. Non solo avere dei compagni di squadra che possano aiutarvi durante quests, raids e dungeons: ma anche ricevere gemme speciali (Bloodstones) da usare nel Guild Shop per ottenere materiali molto utili,  come ad esempio quelli dedicati all’upgrade dell’equipaggiamento.

Ed ecco qua la nostra meravigliosa Stronghold!

Parlando invece di altre features speciali del gioco, sono senza dubbio fondamentali tutte quelle che permettono la progressione e il potenziamento del personaggio: gioielli, Engravings (skill da imparare per ottenere buffs aggiuntivi), Carte (Avere un mazzo di carte specifico equipaggiato permette di avere dei bonus speciali che si rivelano molto utili nell’endgame). In Lost Ark ci sono anche due livelli di avanzamento del personaggio, non solo il livello individuale dello stesso ma anche il livello del Roster, che quindi comprende tutti i vostri eventuali personaggi (creati nello stesso server). Il livello del Roster sale dopo aver portato a termine determinate quests o superato dei dungeons. Raggiungere un nuovo livello di Roster significa acquisire punti bonus su alcune statistiche speciali come Intelligenza, Carisma, Coraggio, Saggezza e persino Gentilezza. Raggiunti alcuni livelli si ottengono anche alcuni premi extra come wallpapers per la schermata del Roster dei personaggi, pozioni e tanto altro. Impossibile non nominare anche i Collezionabili. Sono oggetti di vario tipo che potete collezionare durante le vostre scorribande in tutti i continenti del mondo di gioco e più ne collezionerete più riceverete ricchi premi in cambio. Per ultimo, ma non meno importante, ci tengo a nominare anche un altro aspetto del gioco: la musica. Non la soundtrack di gioco ma quella che potete produrre voi stessi con gli strumenti. Ebbene sì, oltre ad essere dei coraggiosi avventurieri siamo anche dei discreti musicisti. Suonare uno strumento è utile principalmente per teletrasportarsi: sia per tornare in città, arrivare in un punto specifico, uscire da un dungeon, raggiungere la propria Stronghold. Ma non solo: può succedere che ci venga richiesto di suonare anche durante alcune quests. Per ogni azione che si deve compiere o sentimento che si vuole trasmettere c’è una canzone specifica da suonare che possiamo apprendere grazie al suo spartito dedicato. Chicca finale? Ogni classe ha uno strumento diverso! (Già, un po’ come in Majora’s Mask)

Nel bel mezzo di un appassionato concerto. (I Gunner best classe anche solo per la chitarra elettrica)

7. Il vero gioco inizia ad “Endgame”

Cos’è questo “Endgame” e perché mi prodigo sempre nel virgolettarlo? Beh, perché come mi diverto a dire con i miei amici e compagni di avventura, questa non è veramente l’end del game (la fine del gioco). In un qualsiasi gioco, l’endgame è la parte finale di esso, in prossimità della conclusione e la conclusione stessa. Qui per Endgame si intende ciò che accade, fondamentalmente, dopo il raggiungimento del livello 50 e del completamento delle quest in un particolare continente (lo Shushire). Dopo di ciò, si entra in una fase avanzata di gioco dove subentrano ulteriori attività a cui prendere parte e un’altra serie di quests per il proseguimento della storia sbloccabili solo quando si raggiunge un certo livello di equipaggiamento. È proprio in questo momento che si entra nel vivo del gioco, nella sua parte più divertente e stimolante. Si può dire che tutto ciò che accade prima è come se fosse una sorta di lungo tutorial per far prendere dimestichezza ai giocatori con le meccaniche di gameplay e per introdurli alla storia. Nell’Endgame quindi, oltre a proseguire quindi con la nostra avventura alla ricerca dei frammenti di Arca, avremo tantissimo altro di cui occuparci. Ad esempio,  potremo sbloccare dei nuovi tipi di dungeons: i Chaos Dungeons (dungeons dove l’obbiettivo è quello di uccidere un gran numero di nemici per riempire una sorta di misuratore in un intervallo di 5 minuti), i Guardian Raids (più che veri e propri dungeons, l’obbiettivo principale è entrare in un’arena dove l’obbiettivo è quello di trovare e sconfiggere il boss in questione, il Guardiano appunto, entro un determinato limite di tempo) e gli Abyssal Dungeons (dei dungeons procedurali veri e propri che si ispirano ad alcuni dungeons già affrontati nella main storyline di endgame dove l’obbiettivo è sconfiggere il boss di ogni livello. In genere in un Abyssal Dungeon ci sono almeno due boss, ognuno dei quali ha una meccanica ben precisa di combattimento che va conosciuta prima di entrare nel dungeon per avere buone probabilità di portare a termine la missione.) Ovviamente questa è solo la punta dell’iceberg dell’Endgame, come si può ben immaginare. Anche qui il punto 6 è ancora valido: i contenuti sono tantissimi e molto ricchi. Altre attività? Le missioni nelle varie isole sparse per la mappa, i raid alle Ghost Ships,  le quests giornaliere (le Una’s Tasks), eventi giornalieri come il divertente Arkesia Gran Prix. Insomma, se riuscite ad annoiarvi su Lost Ark fatemelo sapere.

Brelshaza è spietata, però è anche simpatica, dai

8. Un gioco dove non mancano i sentimenti

E no, non mi riferisco al fatto che possiamo finire invischiati in improbabili romance (anche se… beh… eh? no niente). Lost Ark è anche un gioco dove si mette in luce l’importanza non solo dell’avventura ma anche del lato più umano delle relazioni. Nello specifico mi riferisco a quel legame che si instaura tra giocatore e NPC. Molti degli NPC del gioco non sono affatto privi di personalità, anzi. Gli NPC principali sono particolarmente sfaccettati e ognuno di loro ha una storia ben diversa alle spalle. Alcuni ci aiuteranno, altri dovremo aiutarli. E sarà impossibile non affezionarsi ad alcuni di loro. Ma ciò che rende tutto questo più profondo è il Rapport. Questa feature prevede la possibilità di stringere un rapporto sempre più stretto con determinati NPC e scoprire molto di più sulla loro storia. Mano a mano che la nostra affinità sale, riceveremo dei doni in cambio e ovviamente più profondo sarà il rapporto più preziosi saranno i premi in questione. Come fare per far crescere il nostro rapporto con gli NPC? Oltre a portare a termine specifiche quests dedicate, possiamo svolgere almeno tre azioni quotidiane: suonare delle canzoni, usare delle emotes o fare loro dei regali. Ovviamente ogni NPC ha le sue preferenze, quindi è utile documentarsi sulle sue canzoni preferite o sugli oggetti che adora ricevere. Ormai è diventata leggenda la fatica immensa che ho fatto per ottenere la Song of Temptation per allietare il mio adorato Thirain.

Come si può chiaramente intendere da questa immagine, io e Thirain ce la intendiamo alla grande

9. Un interessante metodo di level up per l’equipaggiamento

Per gli amici, il famoso e talvolta famigerato, Honing. L’Honing è ciò che vi permette di aumentare il livello del vostro equipaggiamento, quindi dell’armatura e le armi. Molto importante perché è proprio quel livello che vi permetterà di proseguire con la main storyline e per sbloccare ulteriori contenuti di Endgame. Più si avanza di livello e più diventa costoso. I materiali necessari per l’upgrade vanno guadagnati a suon di quests, Chaos Dungeons, Abyssal, acquistati negli shop appositi. E più il livello si alza più è alto il rischio che l’upgrade fallisca. Già, può succedere anche quello. Però rimane un interessante meccanismo: non è un metodo di avanzamento scontato, né troppo semplice o banale da realizzare. Certo, vedere un tentativo di upgrade non andare a buon fine può essere scoraggiante, ma c’è di bello che l’armatura o l’arma in questione non rischiano mai di rompersi in modo definitivo e non possono mai perdere i livelli già acquisiti. Il livello di upgrade è diviso in tre tier: il Tier 1 ovviamente è quello base. L’Honing in questo caso è piuttosto semplice: le percentuali di rischio di fallimento sono più basse e i materiali necessari non sono troppo difficili da reperire. Ovviamente con il Tier 2 e 3 le cose si complicano: il rischio di fallire è sempre più alto ed oltretutto sono necessari materiali nuovi. Come ad esempio, dei materiali di fusione che possono essere ottenuti soltanto attraverso delle ricerche da fare nella propria Stronghold.

La schermata del sacro momento dell’Honing

10. C’è un forte incentivo all’esplorazione della mappa

Arrivatə ad un certo punto del nostro percorso, ci verrà fatto un dono: una nave. Ed è da lì che finalmente potremo spostarci tra tutti e sette i continenti di Arkesia a bordo del nostro vascello. Viaggiare nei mari di questo meraviglioso regno è estremamente divertente e anche questo è ricco di features interessanti. È infatti possibile far salire di livello la nostra nave ( o le nostre navi dato che è possibile possederne più di una), aumentarne l’equipaggio e di tanto in tanto sarà anche necessario ripararla. Grazie alla navigazione è possibile scoprire moltissimo del regno di gioco: mari popolati da sirene e mostri, tesori, isole misteriose, isole da visitare ed esplorare e ovviamente approdare in nuovi regni dove continuare la nostra ricerca principale. Non tutti i mari sono sicuri e privi di pericoli: è possibile infatti imbattersi in mari ghiacciati impossibili da superare con un’imbarcazione apposita per rompere il ghiaccio, mari percorsi da violente tempeste e tratti dove si incontrano fastidiose tempeste di sabbia che contribuiscono a danneggiare la nave e la sua durabilità. Niente paura, comunque: nel caso la vostra nave dovesse rompersi definitivamente, questa navigherà comunque fino al porto più vicino in modo che possiate ripararla. Ogni nave ha anche delle abilità: oltre ad avere uno sprint di velocità premendo la barra spaziatrice possiamo anche utilizzare degli attacchi speciali per difenderci dagli attacchi dei mostri marini durante le quests, usare una rete per raccogliere oggetti oppure lanciare un amo per raccogliere tesori nascosti. Un forte incentivo ad esplorare è dato anche dall’ Adventurer’s Tome. In questa sorta di diario raccoglieremo tutto ciò che abbiamo imparato in ogni singolo continente. La nostra esperienza delle quests, il rapporto con gli NPC, il luoghi esplorati, nemici affrontati e sconfitti, dungeons, collezionabili e perfino il cibo del posto. Un vero e proprio diario di viaggio. Mano a mano che completeremo una certa percentuale di conoscenze per un determinato continente, ci verranno dati dei premi anche preziosi o impossibili da ottenere se non attraverso l’Adventurer’s Tome.

Una delle pagine dell’Adventurer’s Tome

10+1 È GRATIS!!

Forse è un aspetto per alcuni non abbastanza rilevante ma io credo che, visto quanto questo gioco ha da offrire, questa sia una caratteristica non da meno. Perché alla modica cifra di assolutamente niente si ha la possibilità di vivere un’avventura totale e completa su moltissimi fronti. Un’esperienza divertente, ricca ed emozionante. Un gioco che ha mille sfaccettature, tantissime attività, quests a non finire, numerosi contenuti e in continuo aggiornamento, tantissimi aspetti da scoprire, tanto da imparare e imparare a padroneggiare. Su Lost Ark c’è di tutto ed è di questo che vi ho parlato in tutti i punti precedenti. Questo per farvi capire che tutta questa immensità è disponibile per tutti e tutti possono goderne senza dover spendere assolutamente nulla. E penso possa essere almeno un incentivo per provarlo, tanto non costa nulla. Letteralmente. Certo, ci sono alcuni contenuti a pagamento, ma sono principalmente estetici. Quello che ripeto spesso quando progredisco nella mia partita è quanto questo gioco sappia sorprendermi ogni volta. Non c’è mai stato un momento in cui non mi sono meravigliata per i mondi così diversi ed interessanti, per le quests sempre uniche e originali. Per le sfide crescenti che il gioco ti pone davanti e che ti spingono a voler migliorare ma anche a voler conoscere sempre di più su questo mondo. E per essere un gioco completamente gratuito, trovo che tutto questo sia straordinario.

E con questo ho concluso la mia non breve lista di motivi per cui secondo me vale la pena giocare a Lost Ark. Spero che in qualche modo possa esservi stata utile, che vi abbia intrattenuto o perché no, magari sono anche riuscita a farvi passare al lato osc… ehm a farvi provare questo splendido MMORPG. Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti e per qualsiasi chiarimento o approfondimento, sono sempre qui!

Scritto da
Sara, conosciuta anche come ElbyQuimelle o più semplicemente Elby, è caduta da tempo nella tana del Bianconiglio e non ne è mai uscita. Lettrice e videogiocatrice appassionata, è timida fino al midollo. Ascolta musica epica (TwoStepsFromHell, Audiomachine) fino allo sfinimento, ma apprezza molto anche altri generi per cui elencarli tutti renderebbe queste info biografiche troppo lunghe. Non sa parlare di sè stessa. Sogna un mondo fatto di dumplings, sorseggiando bubble tea.

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