This Is How You Lose The Time War – Così si perde la guerra del tempo

Oggi ci tenevo moltissimo a parlare di questo romanzo epistolare fantascientifico, qualcosa di incredibilmente particolare e unico. Non mi era mai capitato di leggere qualcosa di simile e ha sicuramente trovato un posto speciale nel mio cuore. 🐦

Prima di proseguire avverto che io ho letto la versione originale in inglese, ma se volete leggerlo in italiano è stato pubblicato da OscarVault come “Così si perde la guerra del tempo” 📖

Questa è la storia di Red e Blue, due agenti addestrate per uccidere, di due fazioni opposte (Agency e Garden) e in guerra da un tempo indefinito. Una guerra che non si combatte su un solo campo, ma in diversi luoghi sparsi per il mondo, in una moltitudine di tempi ed epoche diverse. Red e Blue si rincorrono costantemente tra spazi e tempi diversi, modificando la storia a proprio vantaggio, facendo e disfacendo tutto il necessario per vincere. Perché ci sia questa guerra, non ci è dato saperlo. Il main focus della storia, infatti, è sul rapporto che Red e Blue instaureranno. Dopo l’ultima battaglia, Red trova un biglietto di Blue, uno scherno per prendere in giro la sua avversaria millenaria. Da lì inizia uno scambio di lettere attraverso le quali la loro relazione maturerà fino a diventare qualcosa di più di semplice simpatia e ammirazione per il nemico. E questo accadrà con una naturalezza e una dolcezza infinita. Siamo in un futuro altamente tecnologico, dove si combatte una guerra, dove si naviga tra le pieghe del tempo. Dove però nasce qualcosa che trascende tutto questo e diventa molto più importante delle sorti del mondo stesso.

“Provo a non pensarti due volte nello stesso modo. […] È sorprendente quanto blu ci sia nel mondo, se guardi bene. Sei colori di fiamma diversi. […] Visto? Io ti riverso nelle cose.”


Red e Blue non potrebbero avere contatti, non possono essere scoperte. Trovano i modi più disparati per lasciarsi lettere nei vari luoghi e tempi che visitano durante le loro missioni: in un ciocco di legno, dentro un’oca, nei semi di summaco. E nonostante tutto il contesto è tutto estremamente dolce, nella sua disperazione per il pericolo che tutto questo comporta. Ogni lettera è sempre più carica di quella fame insaziabile di poter vivere con la propria persona amata piccoli momenti di normalità e semplicità, lontane da fazioni, guerre, tradimenti, sotterfugi e il costante bisogno di nascondere e fare attenzione.

Red vede Blue in tutte le cose blu di questo mondo. I mirtilli, il cielo, il lago, il colore indaco, i lapislazzuli. Blue vede Red in tutte le cose rosse di questo mondo. Le fragole, i lamponi, i rubini, il sangue, il tramonto sul mare, il perfetto incontro tra rosso e blu.
E ogni loro lettera inizia così, chiamandosi con i colori del mondo.
Mi sono innamorata della scrittura intensamente lirica e quasi onirica. Mi sono innamorata di un mondo che vorrei esplorare ancora di più se potessi perché ha un potenziale immenso e potentissimo e che mi incuriosisce da morire. (Pare ci sia una serie TV in lavorazione, incrociamo le dita!)
Mi faccio domande sulla lotta intestina tra Garden e Agency che pare quasi essere un parallelismo tra quella guerra silenziosa tra la tecnologia che avanza veloce e la natura che rischia di risentirne e morire.

“Voglio i diamanti da Nettuno e voglio incenerire tutte le terre che ci separano per vedere cosa sboccia dalla cenere, così da scoprirlo mano nella mano, contente nel contesto, intellegibili solo tra di noi. Voglio incontrarti in tutti i posti che ho amato.”


Ho apprezzato i numerosi riferimenti ai posti reali sulla terra, alla cultura pop (tra cui Super Mario!), alla letteratura (alcuni esempi: Il Viaggio di Halla, il Jabberwocky di Lewis Carroll, La Belle Dame Sans Merci di Jon Keats, Manfred di Lord Byron), alla musica.
Mi sono innamorata di Red e Blue, di come è sbocciato e cresciuto il loro rapporto. Di come lo hanno coltivato, nonostante tutto. Del loro modo di vedere e vivere l’amore. Magari la guerra del tempo è persa. Chissà che non se ne possa vincere un’altra.
E spero tanto che possa piacere così tanto anche a voi se deciderete di leggerlo. Altrimenti, se lo avete già letto, fatemi sapere cosa ne pensate! 📚

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Scritto da
Sara, conosciuta anche come ElbyQuimelle o più semplicemente Elby, è caduta da tempo nella tana del Bianconiglio e non ne è mai uscita. Lettrice e videogiocatrice appassionata, è timida fino al midollo. Ascolta musica epica (TwoStepsFromHell, Audiomachine) fino allo sfinimento, ma apprezza molto anche altri generi per cui elencarli tutti renderebbe queste info biografiche troppo lunghe. Non sa parlare di sè stessa. Sogna un mondo fatto di dumplings, sorseggiando bubble tea.

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