Rise of Kingdoms – Recensione

AGGIORNAMENTO: Per motivi di diritti, la Lilith Games ha dovuto cambiare il nome del gioco in Rise of Kingdoms. Se volete scoprire tutti gli aggiornamenti cliccate qui!

Da qualche mese a questa parte abbiamo avuto la possibilità di provare a fondo le meccaniche di un interessante gioco di strategia in tempo reale per dispositivi mobili: Rise of Civilizations, sviluppato dalla Lilith Games.

All’inizio della vostra partita potrete scegliere tra 11 civiltà: Impero Romano, Germania, Bretagna, Francia, Spagna, Cina, Giappone, Corea, Arabia, Impero Ottomano e Impero Bizantino. Ognuna di esse presenta caratteristiche uniche, così ciascun giocatore potrà decidere qual è la più adatta al proprio stile di gioco. Il vostro obbiettivo principale sarà quello di far crescere la vostra città, costruendo e sviluppando nuovi edifici, addestrando le truppe e ricercando tecnologie sempre più avanzate. Trattandosi di un gioco di guerra, in ogni momento dovrete prestare attenzione alle azioni degli altri giocatori, che potrebbero essere intenzionati ad attaccare le vostre truppe o assaltare la vostra città. Non temete però: avrete a disposizione scudi per proteggervi e teletrasporti per fuggire lontani. Se invece siete interessati a depredare le preziose risorse altrui e combattere per la supremazia, preparatevi a formare possenti eserciti, trovare potenti alleati e partire alla conquista del regno.

Le nostre città: anime gemelle, anche nel municipio

EROI DELLA STORIA

Il gioco mette a disposizione ben 34 comandanti, suddivisi in base alla loro potenza e rarità: Avanzati, d’Elite, Epici e Leggendari. Si possono ottenere i comandanti partecipando ad eventi speciali o aprendo gli scrigni nella Taverna. Al loro interno, infatti, potrete trovare delle teste: nonostante sembri piuttosto macabro per i profani del gioco, posso assicurarvi che sono soltanto dei mezzi busti utili per evocare un determinato comandante oppure potenziarne le abilità. Ognuno di essi ha delle caratteristiche speciali che li rendono più indicati per determinati compiti: alcuni sono più adatti per la raccolta delle risorse, altri per l’attacco delle città o per la loro difesa, altri ancora forniscono dei benefici per le unità di tipo fanteria, cavalleria o arceria. Questi comandanti però non sono persone ordinarie, bensì personaggi passati alla storia per i loro gesti eroici. Potrete quindi mettere alla guida dei vostri eserciti Giulio Cesare, Carlo Martello, Giovanna D’Arco, Cleopatra e tantissimi altri.

Ecco le famose teste dei comandanti! Questo è un esempio di cosa potrete trovare nei chest della taverna

ARCHITETTI SI DIVENTA

Le strutture presenti nel gioco sono varie: avrete a disposizione dalle fattorie al magazzino, dalla caserma all’accademia, dalla taverna al castello. Ovviamente la vostra città sarà circondata da mura e torri di guardia che diventeranno sempre più efficaci con il progredire della partita. Gli edifici presentano uno stile differente in base alla civiltà scelta e inoltre cambieranno esteticamente quando raggiungerete una nuova età storica potenziando il vostro municipio. Se avete l’architettura nel sangue potrete dilettarvi nel modificare il layout della città a vostro piacimento, rendendola simmetrica oppure disposta in modo creativo e originale, largo alla fantasia! Durante festività e ricorrenze, come ad esempio Halloween, Natale e San Valentino, potrete partecipare ad eventi speciali che vi permetteranno di ottenere ricchi premi, skin a tema per il municipio e decorazioni uniche per la vostra città. Fino ad ora sono riuscita a collezionare la statua di un tacchino (so che fa ridere, ma è colpa del Ringraziamento), due alberi di Natale (uno non è abbastanza), un fantastico drago cinese animato (anche se è leggermente inquietante) e due adorabili orsacchiotti di peluche su un letto di rose (la tenerezza fatta a statua) e infine due skin speciali dedicate al periodo natalizio ed a San Valentino. Fico, no?

Il layout della mia città. Mi sono lasciata trasportare dallo spirito romantico, si vede?

CACCIA ALLE RISORSE

Per potenziare i vostri edifici e addestrare nuove truppe avrete bisogno di risorse: cibo, legna, pietra e oro. Quest’ultimo in particolare vi sarà utile per le ricerche tecnologiche più avanzate. Troverete molti depositi sparsi per la vasta mappa in cui raccoglierle. Per farlo, vi basterà inviare un piccolo esercito e attendere il tempo necessario, che varierà in base al quantitativo di risorse disponibili e alle abilità dei vostri comandanti.

Povera come non mai, mi accingo a fare rifornimento di legno che, come potete vedere dalla barra in alto a destra, scarseggia.

IMPOSSIBILE ANNOIARSI

Uno dei punti di forza del gioco sono sicuramente i nuovi eventi proposti periodicamente dal team di sviluppo che prevedono il completamento di alcune missioni in modo da ottenere succose ricompense (anche se non sempre sono così succose, sigh). E quindi, cosa si può fare di bello nel Regno? Di certo non balli in maschera o banchetti pantagruelici, però potete dilettarvi nello sconfiggere i barbari oppure organizzare raduni insieme ai vostri compagni di alleanza per distruggere i forti barbari. Questi ultimi sono strutture difficili da abbattere (ecco perché non potete farlo da soli) che però possono garantirvi dei buoni premi, anche se dal carattere troppo casuale. Le ricompense ottenute variano in base alla percentuale di danno arrecato durante la battaglia ma il problema è che spesso non sono equilibrati. Può succedere, infatti, che un giocatore arrechi l’1% di danni e ottenga ricchi premi, come chiavi d’oro o Libri dell’Alleanza, mentre chi infligge un buon 14% può scordarsi di ricevere suddetti oggetti. Trovo che questa totale casualità sia una vera e propria pecca, dato che non si tiene conto della “meritocrazia”, ma si rivela soltanto una questione di fortuna.

Evento del Ringraziamento: un tenero pulcino da sfamare, diventerà un magnifico tacchino!

IL RUOLO FONDAMENTALE DELL’ALLEANZA

Potrete decidere se entrare a far parte di un’alleanza o crearne una vostra. Non è obbligatorio, ma è altamente consigliato: questa vi permetterà di crescere più in fretta, di avere degli alleati e un sostanzioso aiuto nella costruzione e nella ricerca. Senza contare un fattore molto importante: poter avere dei compagni di gioco pronti ad aiutarvi nelle situazioni di pericolo e poter stringere amicizie con persone che abitano anche dall’altra parte del mondo. Sembra trascurabile, ma secondo la mia esperienza trovo che poter avere a che fare con tantissime persone di culture e lingue diverse sia molto stimolante e rende il gioco ancora più divertente. Ogni alleanza può espandere il proprio territorio costruendo fortezze e bandiere per ottenere risorse utili allo sviluppo delle ricerche tecnologiche di cui beneficeranno tutti i suoi membri.

Volete unirvi alla festa?

LA DIPLOMAZIA E’ FONDAMENTALE

Una volta che un nuovo regno viene creato inizia così la sua Storia. Questa comprende diversi obbiettivi da raggiungere di cui l’ultimo è la conquista del Tempio Perduto, posto al centro della mappa. Solo l’alleanza più forte riuscirà ad appropriarsene ed è al leader di essa che sarà concesso l’onore di diventare il Re e nominare alcuni fedeli giocatori come Regina, Duca, Generale, Primo Ministro, Giudice, Architetto e Scienziato. Potrà inoltre condannare i peggiori ad essere lo Schiavo, il Mendicante, il Matto, l’Esule e il Traditore. Ogni titolo ha dei bonus speciali oppure dei terribili malus che vi assicuro non vorreste mai avere, quindi cercate di fare i bravi, hehe. Ogni Regno infatti ha un po’ le sue regole, perciò capirete ben presto quanto sia fondamentale cercare di avere dei buoni rapporti con le altre alleanze.

La gioia di diventare Architetto e ricevere un fantastico bonus sulla costruzione!

SINFONIE DA GRAMMY

Le vostre partite saranno accompagnate dalla musica di Christopher Tin. Avete capito bene, proprio il vincitore di un Grammy Award per la sua Baba Yetu per il videogioco Civilization IV e altri due Grammy per il suo album di musica classica crossover, Calling All Dawns. Appena ho saputo della sua partecipazione alla composizione della colonna sonora del gioco ho pensato a che onore fosse poter ascoltare le sue opere! Ogni civiltà ha la sua melodia personale, in modo da rispecchiare perfettamente il suo spirito e la sua tradizione. Inutile dire che i nuovi brani sono meravigliosi e molto ispirati. Sicuramente ci voleva la mano di un professionista come Christopher Tin per dare al gioco… tutta un’altra aria.

IL PROBLEMA DELLA TRADUZIONE

Il gioco è tradotto in lingua italiana, quindi è perfetto per coloro che magari non masticano troppo bene l’inglese. Devo avvertirvi però, la localizzazione non è stata effettuata a regola d’arte e spesso sembra opera di un poco raccomandabile Google Translator. Quindi non sorprendetevi se troverete delle traduzioni poco precise oppure esilaranti (anzi, al massimo vi fate una risata in più che non guasta mai), come ad esempio la scritta “Caldo” al posto di “Hot” sulle offerte del giorno nello shop oppure “fila 4 unità” per “rank 4 units” invece di “unità di rango 4”. E’ un vero peccato, perché essendo un gioco così completo e curato in moltissimi dettagli, vedere una traduzione approssimativa non è il massimo.

PENSIERI FINALI E CRITICHE

Rise of Civilizations è un gioco sicuramente longevo: potenziare gli edifici e fare le ricerche richiede molto tempo (reale) rendendo e per raggiungere il livello massimo sono necessari parecchi mesi di impegno costante. Tutto questo non deve spaventarvi però: se il gioco vi piace e vi coinvolge, sarà divertente cercare di raggiungere la vetta. Le uniche note dolenti del gioco riguardano il suo lato pesantemente Pay 2 Win. Non è raro, infatti, che in un server ci sia il classico gruppo di shopponi, coloro che hanno speso una quantità spropositata di denaro (stiamo parlando anche di decine di migliaia di euro) pur di diventare i più potenti del regno. Questo crea un notevole dislivello nei confronti di chi non è intenzionato o non ha la possibilità di pagare tali somme. Infine, alcuni dei comandanti disponibili si possono ottenere solo sborsando una certa somma di denaro, per alcuni piccola, per altri al limite dell’assurdo. Anche questo crea un ostacolo: chi ha pagato si ritrova con un comandante, magari anche molto potente, che un giocatore free to play non potrà mai avere.

Rise of Civilizations è disponibile per le piattaforme Android e Apple dal 3 agosto 2018. Allora, siete pronti per fare la storia?

 

 

 

Riepilogo
Rise of Civilizations è sicuramente un ottimo gioco strategico, ricco di attività e con una invidiabile longevità. Se i wargame sono pane per i vostri denti vi sarà impossibile annoiarvi! Nonostante i vari eventi potreste trovarlo ripetitivo alla lunga dato che essi presentano sempre gli stessi obbiettivi. Poter interagire con gli altri giocatori e formare nuove amicizie è un forte stimolo a voler continuare, anche solo per entrare a fare due chiacchiere in chat. Peccato per la sua natura talvolta eccessivamente Pay 2 Win e l'approssimativa localizzazione italiana.
Pro
  • Un ottimo wargame anche per chi è alle prime armi con il genere
  • Grafica piacevole e che si rifà coerentemente alle civiltà storiche presenti
  • Musica molto ispirata e composta dal pluripremiato Christopher Tin
  • Ricco di eventi speciali che rendono il tutto ancora più coinvolgente
Contro
  • Sarebbe apprezzabile uno sforzo in più sulla localizzazione
  • Troppo Pay 2 Win e quindi troppo squilibrato
  • Essendo un gioco che richiede molta costanza e molto tempo rischia di diventare troppo ripetitivo
7.5
Gameplay
Grafica
Sonoro
Rigiocabilità
Scritto da
Sara, conosciuta anche come ElbyQuimelle o più semplicemente Elby, è caduta da tempo nella tana del Bianconiglio e non ne è mai uscita. Lettrice e videogiocatrice appassionata, è timida fino al midollo. Ascolta musica epica (TwoStepsFromHell, Audiomachine) fino allo sfinimento, ma apprezza molto anche altri generi per cui elencarli tutti renderebbe queste info biografiche troppo lunghe. Non sa parlare di sè stessa. Sogna un mondo fatto di dumplings, sorseggiando bubble tea.

La tua opinione è importante

9 3

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi contrassegnati da * sono obbligatori.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>