Heart of Thorns di Bree Barton – Recensione

Oggi voglio parlarvi di un libro che ho letto qualche mese fa, Heart of Thorns, (che potremmo tradurre in italiano con “Cuore di Spine”) libro di debutto della scrittrice americana Bree Barton. Si tratta di un romanzo fantasy appartenente alla categoria dei libri young adult. Per chi non lo sapesse, i libri di questo genere sono così chiamati perchè rivolti ad un pubblico adolescente, non ancora troppo piccolo, ma nemmeno pienamente adulto.

Once upon a time, in a castle carved of stone, a girl plotted murder.

Heart of Thorns è la storia di Mia Rose, una giovane ragazza che ha dedicato la sua vita a diventare una Cacciatrice (Huntress) nel tentativo, un giorno, di trovare l’assassina di sua madre. Nel Regno in cui vive, Glas Ddir, le donne vengono temute perchè sospettate di possedere poteri magici capaci di controllare la carne, le ossa, il respiro e il sangue degli esseri viventi. Tali donne vengono chiamate Gwyrach, demoni. Il destino di Mia cambierà quando suo padre, leader del circolo dei Cacciatori, la obbligherà a sposare l’erede al trono del Regno, il principe Quin.

Mia si sente intrappolata in una vita che non avrebbe mai voluto, ma allo stesso tempo, alcuni avvenimenti le faranno scoprire quante bugie coprivano le sue convinzioni e scoprirà quanto ancora non sa di sè.

Heart for a heart, life for a life

Heart of Thorns è un romanzo ampiamente godibile, anche se va detto che al suo interno ci sono molte scene di violenza non adatte ai giovanissmi o a coloro che sono facilmente impressionabili.

Mia è una protagonista estremamente interessante, essendo il racconto narrato in prima persona, la lettura è scorrevole e piacevole grazie anche alla brillante ironia della nostra eroina. Una particolarità che forse non molti apprezzeranno è la profonda conoscenza di Mia dell’anatomia umana, caratteristica che la porterà molto spesso a parlare di “clavicle” (clavicola) “vena arteriosa”, “sphenoid bone” (osso sfenoide), e via dicendo. Al contrario di molte critiche apportate a questo tratto, credo che questo modo estremamente preciso e scientifico di denominare sia coerente con il personaggio di Mia: ha passato una vita intera a studiare Anatomia per poter conoscere al meglio il corpo umano e prepararsi a combattere contro le Gwyrach, è plausibile che per “deformazione professionale” le possa venire naturale. In caso foste spaventati dai nomi “troppo tecnici” in lingua inglese, posso assicurare che moltissimi di questi sono comprensibili anche senza tenere a portata di mano un dizionario essendo molto somiglianti al loro corrispettivo italiano oppure derivanti direttamente dal latino, facilitandoci molto la comprensione.

Mia si ritroverà in un’avventura che la porterà alla ricerca e al ritrovo di sè stessa, la vera sè stessa, imparerà a non avere paura delle sue abilità e incontrerà sulla sua strada amici e alleati che la aiuteranno nel suo percorso. Ho apprezzato molto i legami che ha instaurato con i suoi compagni di avventura: la narrazione non è caduta nel solito cliché della storia d’amore fulminea e quasi immotivata; tutta la compagnia avrà modo di crescere progressivamente e questo è un aspetto da non sottovalutare assolutamente in un libro scritto appositamente anche per persone che magari si stanno avvicinando da poco al mondo fantasy.

Molti lettori sostenitori degli amori LGBT+ non rimarranno delusi, la giovane Bree Barton ha pensato anche a questo, un altro aspetto piacevole di questo romanzo, che quindi acquista una nota più moderna, con una visuale più ampia e non fissa su vecchi schemi.

Trust you heart, even if it kills you

Gli aspetti negativi che ho incontrato sono la scarsa caratterizzazione degli altri due regni non toccati dalla trama: esistono, ma è come se fossero stati creati per comodità e per rimanere lì senza uno scopo preciso. La mia speranza è che vengano sfruttati nei seguenti capitoli e allora sarò felice di rimangiarmi questa critica.

Un altro elemento che non ho gradito è il comportamento di Mia nei confronti di Quin ad un certo punto della storia: il povero principe viene trattato molto male e senza una vera ragione per farlo. E’ un sollievo sapere che il loro rapporto non sarà costantemente sul piede di guerra per tutta la durata della storia.

Se vi piacciono i plot twists e dei cliffhanger non rimarrete delusi: trattandosi di una trilogia, il destino dei nostri beniamini rimarrà pericolosamente in bilico alla fine di questo primo capitolo e potremo scoprire cosa li attende soltanto nel secondo libro di questa saga, previsto per il 5 novembre 2019.

Se siete amanti del fantasy, di poteri magici oscuri e pericolosi che non comprendono il controllo dei “soliti” elementi naturali, ma sangue, ossa, carne e respiro, tutto ciò che è vitale alla vita umana e che rende tutti coloro che li sanno padroneggiare potenzialmente pericolosi… oppure degli eroi capaci di salvare delle vite, come scoprirete se vorrete avventurarvi nel regno di Glas Ddir.

 

Fatemi sapere nei commenti se questo libro vi ha suscitato interesse, se avete intenzione di leggerlo e soprattutto se lo avete letto e vi è piaciuto!

Buona lettura, Cari Amici!

 

Riepilogo
Heart of Thorns è un young adult fantasy con un ottimo potenziale, poteri magici originali, interessanti plot twists e una trama che potrebbe svilupparsi egregiamente nei futuri due capitoli previsti. Non consigliato per chi è particolarmente suscettibile alle scene di violenza, ma comunque adatto per degli adolescenti alla ricerca di un buon libro fantasy da leggere. Non fatevi impressionare dai termini anatomici, non creano nessuna barriera nella lettura e rendono lo stile e il flusso di pensieri della protagonista molto interessante e brillante.
Pro
  • Lettura scorrevole, non necessita di un livello troppo alto di inglese.
  • I poteri magici introdotti sono molto originali e particolari.
Contro
  • L'ambientazione di due regni su quattro è inesistente, rendendoli un luogo fumoso e potenzialmente inutile allo svolgimento della storia.
  • L'astio di Mia nei confronti di Quin è talvolta eccessivo.
7
Trama
Personaggi
Ambientazione
Stile di scrittura
Scritto da
Sara, conosciuta anche come ElbyQuimelle o più semplicemente Elby, è caduta da tempo nella tana del Bianconiglio e non ne è mai uscita. Lettrice e videogiocatrice appassionata, è timida fino al midollo. Ascolta musica epica (TwoStepsFromHell, Audiomachine) fino allo sfinimento, ma apprezza molto anche altri generi per cui elencarli tutti renderebbe queste info biografiche troppo lunghe. Non sa parlare di sè stessa. Sogna un mondo fatto di dumplings, sorseggiando bubble tea.

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