Qualche tempo fa vi avevo parlato delle avventure di James May in Giappone. Ebbene, adesso il nostro eroe si è avventurato tra le bellezze del nostro Bel Paese… potevo non vedere anche questa serie?
Come ho detto in numerose occasioni, io adoro James May. Spirito britannico intriso di tanta curiosità, e un’ironia unica. Buffo e dall’acuta intelligenza. E, per quanto mi riguarda, saprebbe intrattenermi anche se facesse un documentario sul supermercato sotto casa.
La serie del suo viaggio in Giappone è una delle mie preferite e almeno un rewatch all’anno per me è d’obbligo. Appena ho saputo che quest’anno sarebbe arrivato con una serie in Italia (distribuito sempre da Amazon Prime) sono impazzita.
A bordo della sua Panda, James viaggerà per tutta la lunghezza del nostro stivale in cerca dello spirito della Dolce Vita. Cos’è la Dolce Vita? Com’è l’Italia? E soprattutto: è davvero come la vede tutto il mondo?

L’Italia è famosa per tante cose: il cibo, la moda, l’artigianato. Il Made in Italy è considerato qualcosa di pregiato e una vera garanzia nel mondo. E poi come non pensare al glorioso passato del nostro territorio? L’impero Romano, i grandi artisti del passato tra pittori, architetti, scultori. Tra scienziati e innovatori. I grandi scrittori e letterati. Di certo il nostro Paese trabocca di storia e cultura, musica. Di tradizioni secolari, miti e leggende. E poi ehi, anche di doppiatorə. Andiamo molto forte anche in quello.
L’Italia è anche quel Paese in cui, come dice lo stesso James, “una cosa deve essere sempre bella, anche se solo funzionale”. Questo è anche il Paese dell’estetica e della bellezza: paesaggi meravigliosi, monumenti, luoghi storici. Di questo, non possiamo davvero lamentarci.

L’Italia è questo ma anche tanto altro. Noi che ci viviamo lo sappiamo bene. Ma vedere tutto questo dagli occhi di chi non la vive tutti i giorni? Beh, apre sicuramente gli occhi. Quante volte ci siamo messi a lamentarci dell’Italia? La burocrazia, la politica. Il fatto che sia sempre tutto un gran casino. Mille cose non funzionano. Tante sono sbagliate. Talvolta veniamo riconosciutə come rumorosə e a volte pure maleducatə. E questo lo riconosce James May stesso. L’Italia è un Paese dove tante cose sono complicate, però è incredibile come noi riusciamo a districarci da questo caos e viverci lo stesso dentro. Buffo, no?
Nonostante questo, però, James ne rimane estremamente affascinato, proprio per tutto quello che ho detto prima. Per la storia, per l’arte, la letteratura, il cibo, l’artigianato. È vero che siamo un gran casino, però abbiamo anche tanto di bello da offrire. Ed è questo che mi ha fatto aprire gli occhi. Perché nonostante io stessa sia la prima a lamentarmi dell’Italia e di tutte le cose che non funzionano talvolta mi dimentico di tutto il bello che c’è e della fortuna di aver vissuto qui. E sì, a volte ho tanta voglia di andarmene e non è escluso che prima o poi lo faccia. Però questo gran caos è anche casa mia e mi piace lo stesso.

Il viaggio di James mi ha fatto capire anche altro: ci sono tante cose del mio Paese che io non so e che ho imparato proprio grazie al documentario. Voi sapete che esiste la banca del formaggio e che un parmigiano per essere immesso sul mercato riceve dei controlli attentissimi da esperti? E soprattutto non tutte le forme di formaggio ricevono il DOCG? Oppure sapevate che a Colleferro c’è un’azienda che si occupa di creare razzi per l’Agenzia Spaziale Europea? Beh, io no. E ne sono anche stata sorpresa. L’Italia spesso viene associata all’arretratezza in molti campi, tra cui quello tecnologico. Questa è la prova che non è tanto vero e che in mezzo alle tante cose che non vanno come devono, ce ne sono altrettante che funzionano benissimo e che possono anche riempirci di orgoglio.

Viaggiare nel mio Paese insieme a James è stata una vera scoperta e mi ha aperto gli occhi su moltissime cose. Oltre ad avermi reso consapevole di altre. Di cose che sapevo o meno. Detto questo, credo che sia una serie che vale davvero la pena recuperare e, come ho detto anche nell’articolo riguardo alla serie sul Giappone, è da fare anche solo per la presenza di James May.
