In questi tempi di incertezza, è sempre bello potersi ricordare che molto spesso una certezza c’è ed è l’abbraccio confortante che possono fornirci libri e fumetti. In tempi come questi, una storia che scaldi il cuore fa sempre piacere.
È per questo che oggi vi parlo di un fumetto dolcissimo e super tenero della collana Oscar Ink Mondadori. Ho avuto la grande opportunità di leggerlo in anteprima e ringrazio infinitamente Oscar Vault per questo! Sto parlando di Heartstopper (Volume 1) di Alice Oseman in uscita per il pubblico italiano il 12 di maggio. E’ un mese di ripartenze e con questo fumetto non si può che partire alla grande!
Heartstopper è la storia di due giovani ragazzi, Charlie e Nick, compagni di scuola al liceo. Frequentano anni diversi, ma quando si incontrano nelle ore di gruppo studio instaurano una bellissima amicizia, solida e piena di affetto reciproco. Charlie è dichiaratamente omosessuale e sa bene cosa gli sta accadendo: si sta innamorando di Nick, che però è etero. Ma sarà davvero così? O la bellissima amicizia con Charlie sfocerà in qualcosa di più profondo mettendo in dubbio le sue certezze sulla sua sessualità?

I protagonisti indiscussi della storia sono certamente Charlie e Nick, con due belle personalità, diverse, ma che alla fine sono complementari. Charlie è un tipo tranquillo, studioso, gentile e timido. Chiede sempre scusa: gli viene proprio automatico. Anche quando non ci sarebbe bisogno di chiederlo, lui lo fa. Mi ricorda un po’ me e forse è per questo che mi è piaciuto subito moltissimo. Nick, invece, è lo sportivo della scuola, un tipo muscoloso che gioca a rugby. È molto sensibile e socievole. È l’amico che vorresti sempre, per divertirti in modo tranquillo e per sentirti protetto da ogni cosa brutta della vita. E il suo lato protettivo nei confronti di Charlie è davvero molto dolce, come potrete scoprire.

È davvero impossibile non empatizzare con i personaggi o non ritrovarsi almeno un minimo nel loro modo di comportarsi, nel loro modo di vivere un periodo che abbiamo passato tutti e che molti di voi stanno ancora passando. È un periodo importante ma anche difficile perché i cambiamenti al di fuori e all’interno sono sempre tantissimi. Nonostante, appunto, nella storia si parli principalmente di Charlie e Nick, gli altri personaggi hanno comunque un loro ruolo preciso, un loro spazio ben delineato che non li fa apparire affatto solo personaggi di contorno, anzi. Ci sono i ragazzini presuntuosi ancora pieni di pregiudizi nei confronti delle persone omosessuali, ci sono prof che danno importanti lezioni di vita, ci sono persone violente e bulli.

In questo fumetto c’è molto della vita adolescenziale che tanti stanno sperimentando, soprattutto oggi. I temi trattati sono delicati e importantissimi e trasmessi con quell’immediatezza unica dei fumetti. Molti giovani hanno paura di fare coming out. Perché la società in cui viviamo è ancora retrograda sotto questo aspetto (e su tanti altri, purtroppo!) e spesso succede quello che è successo a Charlie: episodi di bullismo e pregiudizi. Fino all’arrivo di studenti più grandi che lo hanno aiutato e difeso. Charlie può anche contare sugli amici e su una famiglia che lo supporta. Molti giovani purtroppo no e questo è un enorme problema che non dovrebbe esistere. Charlie però è un messaggio di speranza e conforto per tutti coloro che si trovano nella sua stessa situazione.
Non si può capire se una persona è gay dall’aspetto. Senza considerare che non ci sono solo gay ed etero. Comunque è da maleducati speculare sulla sessualità altrui.
Un’altra figura che manca troppo spesso nella nostra società sono figure di riferimento che possano essere validi alleati in situazioni come queste. I professori ad esempio. E mi è stato raccontato che in certe occasioni dei professori hanno mandato disgustosi messaggi omofobi ai loro studenti. Un fatto gravissimo e imperdonabile. In questo fumetto, per fortuna, abbiamo una professoressa che invece non ci pensa due volte a difendere Charlie e Nick e anche a dare una lezione molto importante ad alcuni studenti impiccioni e ottusi. È un peccato che una così valida alleata sia comparsa per soli pochi istanti nella storia!
In Heartstopper incontriamo anche un personaggio particolarmente negativo, Ben, che si impara ad odiare molto presto. Ben è bisessuale ma non lo sa nessuno, tranne Charlie. Ben usa Charlie, pretende di incontrarlo quando e dove vuole per scambiarsi effusioni. Non gli importa davvero di lui, vuole solo divertirsi. Quando Charlie decide di tagliare i ponti, Ben inizia a diventare aggressivo, ma è qui che entrerà in scena il lato protettivo di Nick. Il comportamento di Ben è disgustoso e manda un messaggio a tutti coloro che leggono il fumetto: state lontani dalla relazioni tossiche e violente. Sono pericolose e non portano mai a niente di bello. Scappate lontani da questo tipo di persone e rifugiatevi tra le braccia di chi vi ama davvero.
Vedere crescere il rapporto tra Charlie e Nick è tenerissimo, mai davvero scontato e mai eccessivo. È una crescita progressiva, che si rafforza con il tempo che passa. Due giovani ragazzi che stringono una forte amicizia, fatta di complicità, di comprensione reciproca, di equilibrio e di tanti batticuori. Questo però per Nick è un territorio tutto nuovo, inesplorato: non aveva mai pensato che potessero piacergli anche i ragazzi. È da qui che nascono tutte le sue paure e insicurezze. Un grande cambiamento, l’ennesimo probabilmente, di una vita da adolescente dove tutto si trasforma e dove si prende coscienza di una parte di sè che prima si ignorava. O più semplicemente, non aveva ancora avuto modo di uscire davvero.

Quanti di voi avranno passato momenti simili? E’ anche questo il bello di questa storia: come sia così vicina alla realtà, in cui è facile identificarsi, per un motivo o per un altro. Ma allo stesso tempo, una storia in cui trovare conforto e alla quale aggrapparsi in quei momenti in cui ci si sente soli e incompresi, per capire che non è affatto così.
Alice Oseman ha svolto un lavoro eccezionale nello scrivere e disegnare una storia così vera e lo ha fatto con disegni dal taglio molto personale. Non solo nel raccontare con le parole, ma anche attraverso le tavole “silenziose“, quelle dove non ci sono dialoghi, ma riescono comunque a trasmettere moltissimo. Tra queste ce ne sono alcune di un’intimità così speciale da far sciogliere davvero il cuore!



