Quanto ne sapete della vita di Mary Shelley? Sapete cosa l’ha spinta a scrivere il suo capolavoro (Frankenstein o il moderno Prometeo)? Ecco, in caso vi incuriosisca scoprire non solo qualche aneddoto in più sulla vita di questa straordinaria autrice ma anche quale sia stato il processo che l’ha portata a scrivere una storia come quella di Frankenstein, questo libro fa sicuramente al caso vostro. Il volume fa parte di una collana, Losche Storie, edita da Franco Cosimo Panini, nella quale vengono raccontate le biografie di alcuni tra i personaggi più significativi della storia, della letteratura, dell’arte.
Non la solita biografia
E voi direte: e che barba le biografie. Eh no. Questa non è la solita biografia. Non quella dove vengono snocciolate informazioni senza dare un minimo di anima al racconto. Perché queste sono appunto… Storie losche. E losche storie sono quelle che leggerete. Tutto ciò che nei libri non raccontano, i dettagli che mancano. Quelli più intimi. E che per certi versi sono anche quelli più interessanti, quelli che completano il quadro del personaggio, artista, scrittore, scrittrice in questione. E come poi scoprirete, la nostra adorata Mary non ha proprio vissuto una vita tranquilla e moderata, anzi. È stato un infinito turbine di emozioni e dolori (soprattutto quelli). Devo dire che è stato davvero difficile posare il libro, che si legge tutto d’un fiato. Scorrevole, interessante e mai banale. Capace di farti immergere perfettamente nel contesto storico e di catturarti totalmente con i dettagli della vita sopra le righe di questa autrice straordinaria.

Sapete qual è la vera chicca, poi? Le note a margine. Il libro, oltre ad essere accompagnato da splendidi disegni evocativi, è costellato di note a margine da un commentatore esterno davvero pungente, irriverente, sarcastico, totalmente dissacrante. E che mi ha fatto ridere di gusto diverse volte. Sul serio. Non solo, nella sua irriverenza e ironia… C’era anche della verità. Una verità a volte un po’ amara. Come quei pensieri a cui vuoi dare voce ma non trovi il coraggio.
Frankenstein: il mix perfetto tra esperienze di vita e progresso scientifico
Questa biografia non solo permette di conoscere lati più sconosciuti, intricati ed intimi della vita di Mary Shelley ma di comprendere perfettamente qual è stato il percorso che l’ha portata a scrivere la sua opera principale, “Frankenstein o il moderno Prometeo”. Insomma: come si è sviluppata dentro di lei un’idea così ardita? Si scoprirà che Frankenstein è il risultato delle sue esperienze di vita, della sua educazione, delle influenze derivanti dal progresso scientifico del tempo. Alla fine del 1700 iniziano infatti le prime sperimentazioni sui cadaveri elettrificati, per tentare (ovviamente invano) di dimostrare che la vita dopo la morte è possibile. Non contenti di tenersi questo esperimento per sé, venivano organizzati dei veri e propri spettacoli dove il pubblico assisteva al “miracolo”. Più che altro era qualcosa di decisamente raccapricciante e grottesco. Insomma, un tempo ci si… divertiva (?) davvero con poco. Frankenstein non è, quindi, un prodotto casuale ma è lo specchio di una vita e di un periodo storico particolare. Un periodo fatto di sperimentazioni, progressi, voglia di superare l’umano conosciuto. Voglia di giocare a fare Dio e ignorare le leggi della vita e della morte.

In tutto questo cresce una donna che ha vissuto in modo totalmente anticonformista. Ribelle. Lontana dalle norme dell’epoca. Che ha sofferto di numerose perdite. Cresciuta senza una madre ma con una matrigna crudele. Scappata di casa pur di vivere con l’amore di una vita, Percy Shelley, che ai suoi occhi appariva come uno splendido “principe elfico”. Figlia dell’autrice de “I diritti delle donne” (Mary Wollstonecraft) e di uno scrittore anarchico utilitarista radicale (William Godwin). Due figure imponenti che scolpiranno la sua intera esistenza e che la renderanno la meravigliosa, audace, brillante scrittrice che conosciamo oggi.
La Losca Storia di Mary Shelley vi sorprenderà e sarà impossibile non provare empatia e tenerezza per tutte le disavventure e le tragedie che questa autrice incredibile ha dovuto affrontare. Nonostante tutto, ha sempre combattuto per la sua indipendenza, per riscattare l’enorme potere che può avere una donna determinata. La sua figura non si è offuscata anche se accostata a talentuosi scrittori uomini del suo tempo, anzi. Lei è diventata grande, grandissima, ponendo la firma su uno dei più grandi classici immortali che hanno segnato un’epoca.
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