Naufraghi è uno di quei graphic novel da leggere nel momento del bisogno, in modo che possa avvolgerti il cuore in una calda coperta. Ed è esattamente ciò che questo romanzo fa. Vivi nella nostalgia di un passato che ti ha reso felice ma ti ha anche ferito? Magari è anche un passato che è tornato da te e hai bisogno di affrontarlo prima di tuffarti in un nuovo percorso di vita? Naufraghi è la storia che fa per te.
I protagonisti di questa vicenda sono Alejandra e Julio, che vediamo incontrarsi nella Madrid degli scatenati anni ’80 e incontrarsi di nuovo dieci anni dopo a Barcellona dopo una brusca separazione. La loro storia ci viene raccontata seguendo questi due tempi narrativi diversi, contrassegnati da tavole in color seppia per il passato e tavole sui toni del blu petrolio per il presente.

L’importanza dei colori
L’ambientazione e la scelta dei relativi colori è determinante e molto significativa: i toni del seppia con cui viene rappresentata Madrid richiamano perfettamente il passato. Ma sono anche toni caldi, morbidi, quelli di un passato che ha lasciato anche dei bei ricordi, da conservare nel cuore. Un nuovo incontro, un nuovo amore, amicizie importanti, un concerto memorabile, una gita al mare, le visite a quel luogo sicuro che era la biblioteca. Ricordi che, nonostante gli anni, non sono appannati ma sono ancora ricchi di vita.
Poi troviamo Barcellona, città di mare nei toni del blu petrolio. Un blu che richiama alla calma ma anche alla tristezza e alla nostalgia. Si tratta di un presente più pensieroso, malinconico. Fatto di bivi, scelte, un passato che ritorna, l’incertezza e momenti familiari difficili da affrontare.

Alejandra e Julio
Alejandra è una sognatrice, ama la musica e soffre. Soffre enormemente per l’assenza del padre e i continui silenzi di sua madre. L’unico rifugio e conforto sono i libri, quelli presi in prestito in biblioteca e quelli che custodisce nella sua stanza. Ma anche l’amicizia gioca un ruolo importante per la nostra Alex: la sua amica storica Ramona è una costante della sua vita da quando si è trasferita a Madrid. Compagna di letture, avventure, un altro luogo sicuro. Alex cresce e lo fa tra le sue mille fragilità ma anche con una grande forza che le permette di affrontare momenti dolorosi, come la malattia della madre. Per questo si concede di piangere soltanto durante il tragitto che le occorre per andare a trovarla e tornare a casa. È coraggiosa, anche se crede di non esserlo. Ed è proprio lei che capisce come dare un punto e una soluzione ad un passato irrisolto e intraprendere un nuovo, brillante percorso. La sua voglia di realizzarsi è grande e nonostante il passare degli anni il suo spirito di sognatrice non si è mai spento.
Julio è decisamente più ombroso, dal carattere difficile. Non sa prendersi le proprie responsabilità in una relazione e nei momenti di difficoltà tende a fuggire. Ma non dal suo attuale lavoro che detesta, così lontano dalle sue vecchie aspirazioni e passioni. Sembra che siano proprio le relazioni e la loro serietà a terrorizzarlo, a farlo sentire instabile e non voler affrontare di petto le eventuali problematiche. Sarà proprio l’incontro dopo dieci anni con Alejandra e il suo perdono a dare una nuova direzione al suo futuro, vissuto con incertezza, quasi temuto.
Talvolta, pare essere il passato quel tassello che permette di comprendere come andare avanti. Certo, può essere un tormento, oppure tornare nel momento giusto, quello dove si ha bisogno di prendere una strada piuttosto che un’altra.
Non solo una storia permeata dalla nostalgia
Naufraghi è una storia di nostalgia, quella che in alcuni casi ti fa andare alla deriva dei ricordi. Si tratta però anche di una storia di rinascita e cambiamento. Di comprensione e di perdono. Di quanto sia inutile rimanere ancorati ad un passato che non può e non deve tornare. Ormai la strada intrapresa è un’altra, verso un’ulteriore crescita personale. È il momento di mollare gli ormeggi da ciò che è stato e avventurarsi in ciò che sarà.

Umanità e verità
Questo splendido graphic novel è ricco di vita vera, di strade di cui puoi sentire il profumo, di città di cui puoi avvertire i suoni, la moltitudine delle persone che le abitano. Alcune tavole sono mute e senza dialogo, ma allo stesso tempo sanno parlare al lettore di vite semplici, eppure complesse, vissute nella loro piena quotidianità. È questa la magica formula che fa sì che sia così naturale immedesimarsi nelle emozioni dei personaggi, perfettamente umane nelle loro imperfezioni. Possiamo entrare nella loro più profonda intimità, in fotografie di vita quotidiana talvolta cristallizzata in momenti di profonda riflessione dei personaggi.
Tutto questo arriva in modo immediato al lettore che può facilmente trovare nei protagonisti il riflesso di sensazioni ed esperienze personali vissute rendendo l’esperienza della lettura ricca di emozioni che toccano nel profondo. Perché può capitare a tutti, in un punto della propria vita di ritrovarsi ad essere naufraghi. Di noi stessi o delle circostanze. Quello che conta è trovare quel salvagente (la motivazione) per arrivare a riva (il futuro) e costruire la vita che desideriamo e ci rende felici e realizzati.
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