Ready Player One – Recensione

Un tuffo nel futuro, tra videogiochi e film cult, in un mondo dove la finzione supera la realtà, ma ne è intrinsecamente connessa: benvenuti su OASIS!

Guardare un buon film stando al calduccio mentre fuori infuria la tempesta è sempre un’ottima idea. Se poi il film si rivela un capolavoro firmato Steven Spielberg, ancora meglio! Ne avevamo sempre sentito parlare, ma non avevamo avuto l’occasione di vederlo, finché Vodafone ha gentilmente deciso di regalare ai suoi clienti un buono da 10 euro da utilizzare su Chili. Per chi non lo sapesse, è un servizio in streaming di film, che permette di noleggiarli per 48 ore, comprarli in formato digitale e addirittura come DVD o Blu-Ray. E non manca neppure il merchandise. Ma è tempo di indossare la tuta aptica, i guanti e il visore, salire sul tapis-roulant omnidirezionale e calarci nei panni del nostro avatar virtuale: perché accontentarsi di una sola vita quando possiamo averne due?

Ready Player One è ambientato nel 2045, in un futuro dove la sovrappopolazione e l’inquinamento hanno portato alla costruzione di conglomerati urbani sviluppati in verticale, che vengono chiamati “Le Cataste”. I palazzi, infatti, non sono dei normali grattacieli, ma sono composti da case prefabbricate e roulotte, accatastate una sull’altra, tra cui ci si sposta con l’utilizzo di pali e funi. Ed è proprio in questa parte di Columbus, Ohio, che vive il protagonista. Wade Watts, nome scelto dal padre perché sembrava l’identità segreta di un supereroe, è un ragazzo che verrebbe definito come il nerd per eccellenza: passione smodata per i videogiochi, conoscenza smisurata di ciascuno di essi, voglia irrefrenabile di scappare da una realtà troppo stretta e poco stimolante. Per sua fortuna, e per quella di milioni di altre persone, un genio informatico di nome James Halliday ha avuto la brillante idea di creare un mondo virtuale, OASIS, a cui chiunque può accedere. Basta creare il proprio alter ego, di qualsiasi aspetto e dimensioni, e ci si potrà immergere in un universo parallelo fatto di giochi, sfide, battaglie e tanto divertimento per tutti i gusti.

OASIS è il luogo in cui tutti entrano per tutto ciò che permette di fare, e in cui restano per ciò che possono essere. Ci sono una moltitudine di pianeti in cui dare sfogo alle proprie abilità e guadagnare monete di gioco, con cui acquistare oggetti di ogni tipo nei negozi virtuali. Bisogna fare attenzione però, perché venire sconfitti comporta la perdita di tutti i soldi accumulati. Inoltre, grazie alle più moderne tecnologie, è possibile percepire sul proprio corpo reale ogni tipo di sensazione provata dall’alter ego, sia essa piacevole o dolorosa. Non penso la indosserei prima di un combattimento, ecco.

Ma James Halliday ha voluto spingersi oltre, e nascondere un easter egg nel suo OASIS. Chiunque si dimostrerà abbastanza abile da decifrare tutti gli indizi e completare una serie di sfide nascoste, potrà diventare proprietario della società, la Gregarious Games, ed ereditare così il suo impero economico. Nolan Sorrento, leader della seconda azienda più grande del mondo, la IOI (Innovative Online Industries), vuole impossessarsi della società di Halliday a tutti i costi, impiegando, e sfruttando, migliaia di uomini pur di raggiungere il suo scopo. Parzival (nickname dell’avatar di Wade) e i suoi amici collaboreranno insieme per arrivare alla soluzione degli enigmi prima della IOI, per salvare il loro mondo preferito dal venire ricoperto di pubblicità e controllato da una persona senza scrupoli.

Per gli appassionati di videogiochi, Ready Player One sarà una gioia per gli occhi. Non solo per la fantastica realizzazione, i superlativi effetti speciali, e il perfetto mix tra virtuale e reale, ma anche per i tantissimi riferimenti alla cultura videoludica degli ultimi decenni. Sono rimasto davvero colpito quando la prima cosa di OASIS che ci viene mostrata è un bellissimo mondo di Minecraft, uno dei miei giochi preferiti in assoluto! E potrete scovare volti noti, come Tracer di Overwatch, Raynor di Starcraft, Sonic the Hedgehog, Chun-li di Street Fighter e Lara Croft di Tomb Raider, per citarne alcuni. Non mancano neppure personaggi cinematografici e provenienti dal mondo dei fumetti, come Batman, Harley Quinn, Freddy Krueger di Nightmare, Robocop e King Kong. Anche molti veicoli e robot giganti sono stati ripresi da altrettanti film cult o anime giapponesi. Ce n’è davvero per tutti i gusti, e cercare di scovare la citazione nascosta in ogni scena rende la visione, in qualche modo, più interattiva.

Sara: Il mondo videoludico ha sicuramente preso piede sempre di più negli ultimi anni, sebbene sia rimasto un mondo comunque di nicchia, che ancora non tutti capiscono e che purtroppo molti demonizzano fortemente. Proprio per questo motivo, vedere Ready Player One è qualcosa di unico perchè per una volta l’universo dei videogiochi viene esaltato in tutta la sua bellezza e ricchezza di possibilità, non solo violenza e anti socialità. Per un videogiocatore, potersi vedere riconosciuto così è incredibile e devo ammettere che crea anche una certa punta d’orgoglio. E’ un mondo che in pochi possono capire e probabilmente apprezzare fino in fondo.

La vicenda narrata nelle meravigliose sequenze d’azione si rivela originale e magnetica, soprattutto per gli spettatori che desidererebbero che OASIS esistesse per davvero. Poter vivere in un luogo dove è impossibile farsi male sul serio, con la possibilità di caricare la partita dopo un game over, e ritentare senza preoccuparsi troppo delle conseguenze è qualcosa che credo vorrebbe ciascuno di noi. Vederla realizzata in un futuro prossimo fa letteralmente sognare ad occhi aperti. Ogni scena è ricca di dettagli, rendendo quel magico universo poligonale realistico e pieno di vita. Gli effetti speciali, di primo livello, riescono a far funzionare il tutto, anche grazie ad un sapiente uso della motion capture.

 

Sara: Come forse molti di voi sapranno, il film è tratto dal romanzo fantascientifico omonimo scritto dallo statunitense Ernest Cline. Il libro è stato un vero bestseller mondiale ed è stato tradotto in 20 lingue. C’è chi lo ha definito come “l’Harry Potter degli adulti” e chi ha dichiarato come “la narrativa sia così sentita da rendere impossibile smettere di sfogliare le sue pagine”. Un vero e proprio successo a livello internazionale anche se c’è chi giura che, nonostante il film abbia subito le prevedibili e dovute modifiche rispetto al romanzo, sia decisamente migliore rispetto a quest’ultimo. Mi chiedo se questo sia dovuto alla spettacolarità che si apre davanti ai nostri occhi grazie ai fantastici effetti speciali e alla possibilità di vedere personalmente un mondo non così tanto lontano da noi e anzi, che fa parte della vita di tutti i giorni di moltissimi videogiocatori in tutto il mondo.

Gli attori fanno un ottimo lavoro nel dare profondità e coerenza ai loro personaggi. Ho particolarmente apprezzato la recitazione di Mark Rylance nel ruolo di James Halliday, perché riesce a caratterizzarlo in modo unico. Molto buona e ispirata la colonna sonora scritta da Alan Silvestri, il compositore di grandi classici come Forrest Gump, Chi ha incastrato Roger Rabbit e la saga di Ritorno al Futuro, nonché i più recenti film degli Avengers. Pensate che la sua famiglia si è trasferita negli Stati Uniti un secolo fa, ma prima abitava a Castell’Alfero in provincia di Asti, Piemonte, cittadina dove ha fatto spesso ritorno e di cui è diventato cittadino onorario. Sono anche presenti canzoni storiche come I Wanna Be Your Lover di Prince, One Way of Another dei Blondie e Stayin’ Alive dei Bee Gees.

 

Il finale del film ci ricorda però una cosa: il mondo videoludico è meraviglioso e ci permette di vivere più vite contemporaneamente, esplorare mondi che credevamo impensabili, fare cose che credevamo impossibili e dare libero sfogo alla nostra creativià. Al di fuori di tutto questo però c’è la vita reale che è molto importante non trascurare. Conciliare la propria passione per i videogiochi e la vita vera non è impossibile, basta trovare un equilibrio.

 

Riepilogo
Ready Player One rappresenta il desiderio di tutti noi di avere una via di fuga dalla vita di tutti i giorni, un luogo perfetto dove essere chi vogliamo e divertirci come non potremmo fare altrimenti, limitati dai confini della realtà; quest'ultima però va saputa sempre e comunque apprezzare fino in fondo, perché dopotutto, è reale. Tutto è reso in maniera spettacolare e convincente, un film davvero unico nel suo genere.
Pro
  • Pieno di riferimenti a videogiochi, film e cultura nerd
  • Effetti speciali di altissima qualità
  • Grandissimo senso di immersione
  • Mix tra reale e virtuale ben equilibrato
Contro
  • Non tutti potrebbero apprezzarlo pienamente
9.5
Sceneggiatura
Recitazione
Scenografia
Colonna Sonora
Scritto da
Luca, conosciuto anche come EL o HEXEVIL, adora i videogiochi e il mondo della tecnologia sin da quando era piccolo. Sogna un mondo pieno di Cari Amici felici e contenti.

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