Uprooted – Un intreccio tra storie di folklore dell’Est Europa, magia e amore per le proprie radici

Oggi vi parlo di Uprooted, un romanzo di Naomi Novik ricco di ispirazioni tratte dalle fiabe folkloristiche polacche, dalle storie su Baba Yaga e una piccola scia che riprende la Bella e la Bestia, ma solo per poco e da lontano.
Una potenza corrotta e dal potere oscuro emana da un bosco ai bordi di una valle, chiamato the Wood (il bosco). La sua pericolosa ombra incombe su tutti i villaggi limitrofi ma è tenuta sotto controllo da un potente e misterioso mago conosciuto come the Dragon. In cambio dei suoi servigi, il Drago ogni dieci anni sceglie una ragazza che dovrà servirlo per i prossimi dieci anni. La Scelta si avvicina e Agniezska e tutto il suo villaggio sono convinti che verrà scelta la brillante, coraggiosa Kasia. Ma… In modo del tutto inaspettato, non sarà così.

Uprooted è quel tipo di storia che evolve capitolo dopo capitolo, in modo sorprendente e in un crescendo di emozioni davvero notevole. La sua direzione è imprevedibile. Naomi ha tessuto una vera e propria magie tra le sue pagine, ha creato un mondo che anche se non conosci diventa tuo dopo poche pagine. È come tornare a casa dopo tanto tempo. La magia che viene raccontata è così potente ma anche così Vera da sembrare reale e tangibile, in un mondo lontano eppure così vicino.
Agniezska è un personaggio eccezionale. È un’eroina, ma al tempo stesso una persona con cui è facile potersi identificare, essendo così puramente e genuinamente umana. Non nasconde le sue paure, è coerente con sé stessa fino alla fine ed è proprio Meravigliosamente se stessa. È un’eroina che ha bisogno di tempo per scoprire quanto è potente, che subisce una crescita meravigliosa all’interno della storia. Un fresco germoglio che arriva a diventare una forte quercia. Una giovane, sbadata e goffa, Baba Yaga, con un amore infinito per la propria terra e il desiderio di difenderla ad ogni costo.
Il Drago è altrettanto una sorpresa, nella sua apparente freddezza e nel suo distacco c’è molto altro. Non vuole mettere radici in questa terra infestata da un male così grande. Ma questa è una storia dove le radici sono importanti.

Dove è importante sradicare quelle malate e corrotte, affidarsi a quelle della famiglia e della comunità e farne crescere altre, con amore e pazienza.
Entrare nel mondo di Uprooted significa immergersi nella più potente magia che sa di tempi antichi e lontani, ancestrali e più legati all’uomo di quanto si possa credere.
C’è un elemento durante tutta la durata del romanzo che è fondamentale e imprescindibile e non deve assolutamente passare inosservato: la Verità. Quella luminosa e innegabile, quella che ci rende trasparenti, che ci attraversa e mostra l’eventuale parte oscura che si cela in noi. O la corruzione, il male. È proprio l’incantesimo della Verità che sarà decisivo nella storia per sondare gli animi umani ma anche per salvare loro la vita. Gettare alle anime perse nel Bosco un’ancora di salvezza, un bagliore di luce potente e innegabile, rassicurante e puro.

“Il nostro Drago non divora le ragazze che porta via con sé”


Ogni personaggio rappresenta qualcosa: la perseveranza, il coraggio ma anche l’avidità e la vendetta.
E nonostante la guerra contro un male così forte che sembra incontrastabile c’è un chiaro messaggio in questo romanzo straordinario: per rimettere a posto le cose non c’è bisogno di nuda e cieca distruzione. Ma c’è anche ricostruzione, prendersi cura di un luogo malato forse non per scelta ma per una reazione ad un grave torto subito. Comprensione, empatia e compassione. Radici forti su cui costruire un mondo migliore.
Uprooted è anche il simbolo di quanta forza abbiano le storie: siamo tutti fatti di storie, di storie che ci vengono raccontate e che vengono raccontate dalla notte dei tempi. La storia di tutti noi è un insieme di storie, sono parte delle nostre radici. Ed è da quelle storie che è sempre un piacere ritornare e loro saranno sempre lì ad accoglierti e farti sentire al sicuro.
È una lettura il cui incanto non vi abbandonerà anche giorni dopo averla terminata.

Se vi va, seguitemi anche su Instagram!

Scritto da
Sara, conosciuta anche come ElbyQuimelle o più semplicemente Elby, è caduta da tempo nella tana del Bianconiglio e non ne è mai uscita. Lettrice e videogiocatrice appassionata, è timida fino al midollo. Ascolta musica epica (TwoStepsFromHell, Audiomachine) fino allo sfinimento, ma apprezza molto anche altri generi per cui elencarli tutti renderebbe queste info biografiche troppo lunghe. Non sa parlare di sè stessa. Sogna un mondo fatto di dumplings, sorseggiando bubble tea.

La tua opinione è importante

1 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi contrassegnati da * sono obbligatori.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>