E’ arrivato il momento che tutti temono: la fine del mondo. Solo noi possiamo salvare il Regno delle Cipolle dalla temibile Bestia! Come possiamo fare? Armi? Magia? Ma no! Diventeremo degli eroi a colpi di padelle, zuppe, panini e chi più ne ha più ne metta!

Overcooked è infatti un divertente videogioco di simulazione di cucina da 1 a 4 giocatori ed è molto più difficile di quanto possa sembrare. Luca ed io ci siamo lanciati in questa bizzarra avventura culinaria e ormai siamo diventati cuochi provetti. La cucina non ha più segreti per noi! L’unico effetto collaterale è che quando cuciniamo insieme adesso ci diciamo: ” Passami la padella!”, “Metti a cuocere la carne!”, “Sbrigati a tagliare l’insalata!” (E noi odiamo l’insalata… N. di Luca) Overcooked ha lasciato il segno.

Prima di poter affrontare il boss finale, la Bestia (un enorme mostro fatto di spaghetti che sembra ispirarsi moltissimo al Flying Spaghetti Monster), dobbiamo affrontare una serie di livelli di difficoltà crescente, per affinare la nostra tecnica. Il nostro scopo è quello di portare a termine un servizio in base agli ordini richiesti nella parte alta dello schermo, entro un certo limite di tempo. L’organizzazione è fondamentale per evitare che un ordine vada perso. Dobbiamo decidere chi affetta, chi cucina, chi lava i piatti, chi serve. La comunicazione, così come la strategia, è di vitale importanza per cercare di raggiungere le tre stelline per ogni livello. Questo è uno dei punti di forza del gioco: unire il divertimento (perché di fail se ne fanno sempre tantissimi) ad una sorta di “real feel” di cosa significhi essere un cuoco e organizzarsi per preparare piatti gustosi per i clienti. Onore a chi svolge questo lavoro ogni giorno!

Ovviamente la sfida si fa sempre più difficile, con piatti più complessi da preparare e cucine diverse, ognuna con ostacoli che ti mettono le padelle tra le ruote, spesso anche letteralmente. Abbiamo dovuto cucinare sul ghiaccio scivoloso finendo allegramente diverse volte nell’acqua gelida. Rigenerante. Ci sono cucine con piani di lavoro che si spostano all’improvviso, magari mentre stai tagliando un pomodoro e accidenti devi mollarlo lì. Cucine immerse nella lava dove devi fare attenzione a dove metti i piedi o finisci per arrostirti tu e non il tacchino. Cucine su ruote, cucine spaziali e cucine stregate dove è buio pesto e non sai se stai tagliando la cipolla o le tue dita oppure che cambiano a loro piacimento la collocazione di fornelli e taglieri. Perché si sa, alle cucine piace cambiare. (semicit).

In Overcooked non c’è mai tempo da perdere, il gioco è frenetico e bisogna cucinare senza sosta per soddisfare i palati dei nostri clienti. Taglia il pomodoro, mettilo nella pentola, lava i piatti mentre aspetti che la zuppa sia pronta, togli la zuppa dal fuoco prima che si bruci e vada a fuoco tutta la cucina (può succedere, per questo abbiamo in dotazione anche un praticissimo estintore. Grazie, sviluppatori), metti la zuppa nel piatto, servi la zuppa, torna ai fornelli! Uff, che fatica. Una volta iniziato il servizio è il caos più totale, ma è anche questo che rende il gioco divertente e ricco di risate in compagnia.

E la compagnia è una parte fondamentale del gioco, perché se sperate di poterlo giocare interamente in single player, sappiate che state tentando un’impresa ai limiti dell’impossibile. Nella suddetta modalità sarete in grado di gestire due cuochi contemporaneamente, potendone però controllare solo uno alla volta. Cambiare personaggio non è difficile ma spesso risulta confusionario, dato che il gioco non permette di vedere a colpo d’occhio quale cuoco state usando (magari attraverso l’aiuto di un segnalino sulla testa). Ed essendo il gioco molto frenetico, una modalità del genere alla lunga diventa solo frustrante.

I comandi di gioco non sono il massimo della comodità, soprattutto con la tastiera. Con il joypad la situazione migliora anche se manca comunque una certa precisione nell’azzeccare il punto giusto da cliccare. Quindi non sorprendetevi se a volte prendete una cipolla ma in realtà volevate un fungo.
La boss fight finale è difficile, ma il segreto, come ormai avrete capito, è essere organizzati e correre come pazzi. Finirla in due giocatori è possibile, anche se è piuttosto chiaro che questo gioco sia stato concepito per 4 giocatori. Il problema, infatti, è che la difficoltà del gioco non è calibrata in base al numero di giocatori: rimane la stessa, sia che siate da soli, o in due o in quattro rendendo il gioco poco bilanciato. Il multiplayer è disponibile solo in locale e non è sempre facile ritrovarsi in 4 o almeno in 3 per giocare. E a parer nostro sarebbe più giusto avere anche una modalità single player ad hoc per rendere felici anche i lupi solitari.

La soundtrack del gioco è deliziosa, con tracce allegre e che si adattano perfettamente all’ambiente della cucina in cui vi trovate. Si passa dai ritmi romantici di un ristorantino francese, alle musiche spumeggianti dei pirati, ai briosi sonagli da renne di Babbo Natale per le cucine tra i ghiacci, alle melodie ricche di meraviglia che ricordano da lontano Star Wars nelle cucine spaziali. La musica è così orecchiabile che vi assicuro che continuerete a canticchiarla per giorni. Per buona pace di chi vi sta intorno.






davidamiago
I pro e i contro ci stanno perfettamente anche per Dark Souls
SARA
Beh oddio, mica tanto xD
Giak
Bellissimo gioco (è stato anche gratis per un tempo limite!). Consigliato.
LUCA
Già, è stato davvero divertente giocarci fino alla fine, con tutti i fail che Overcooked ti spinge a combinare 😂⚡