Ci sono dei momenti in cui è assolutamente importante fare una pausa dalla corsa quotidiana, dai mille impegni e momenti spesso carichi di stress. Staccare da tutto e prendersi unicamente cura di sé stessi. Rallentare, fare un bel respiro e non rincorrere il tempo. Ma usarlo, piuttosto, per fare quell’attività che ci rende felici e pieni di vita. Vi dico questo perché quando capita di voler staccare ma non poter eventualmente uscire di casa, di solito si sceglie qualcosa di bello da guardare, nella comodità del letto o del divano di casa propria. Con una copertina, se fa freddo, e il nostro cibo preferito. E se quello che scegliamo di guardare, poi, fosse anche la serie anime più comfy e rilassante che potreste mai trovare? Una serie estremamente chill, senza picchi di adrenalina ma piena di tranquillità, spensieratezza e tanta voglia di visitare luoghi meravigliosi?

È proprio questo lo spirito della serie anime di cui voglio parlarvi oggi: Yuru Camp (o in inglese Laid-Back Camp, letteralmente campeggio rilassato ed è un nome estremamente appropriato). Come da titolo, parlerò di entrambe le stagioni in generale perché non c’è un vero e proprio sviluppo di trama particolare. Si tratta più che altro di una serie di episodi che hanno tutti lo stesso filo conduttore: la passione per il campeggio.

Yuru Camp è interamente ambientato in Giappone, perciò in tutti i 25 episodi totali delle serie impareremo a conoscerne i luoghi ricchi di bellezze naturali. Niente città luminose e all’avanguardia: solo piccoli villaggi immersi nella parte più tradizionale dell’arcipelago nipponico e in particolare in tutta l’area che interessa i dintorni del Monte Fuji. Tutto ha inizio dall’incontro tra Rin, appassionata di campeggio e di Nadeshiko, trasferitasi da poco. Quest’ultima è alle prime armi con il campeggio, ma imparerà molto anche grazie a Rin e alla compagnia di altre tre amiche: Ena, e i due membri del Club delle Attività all’Aperto della scuola che frequentano: Chiaki e Aoi.

Nel corso delle puntate impareranno trucchetti per vivere al meglio il momento del campeggio e quali sono le migliori attrezzature. La loro esperienza si traduce agli occhi dello spettatore come un anime istruttivo, ricco di informazioni utili soprattutto per chi vuole iniziare a svolgere questa rilassante attività all’aperto. Il tutto è incorniciato dallo splendido e poetico paesaggio naturale giapponese: montagne innevate, laghi, parchi ricchi di natura incontaminata. Mano a mano che si susseguono gli episodi sale l’incredibile voglia di mollare tutto e andare in campeggio. Chissà, magari anche in Giappone, dove questa attività sembra vissuta con uno spirito particolare: quasi come se fosse un rito o una benefica necessità.

In Yuru Camp vediamo strutture organizzatissime, alcune persino provviste di calde terme in cui rilassarsi. L’anime ci offre continui panorami e vedute mozzafiato, anche grazie ad un disegno particolarmente ispirato ed emozionante. Viaggeremo tra immensi laghi, montagne, e anche zone sul litorale nipponico come a Shimoda nella penisola di Izu dove si può ammirare una suggestiva torii in mezzo al mare. Oppure ancora luoghi come Koganezaki dove si possono ammirare quelli che si dicono i migliori tramonti di tutto il Giappone. Guardare Yuru Camp è come fare uno splendido viaggio nella parte Paese del Sol Levante forse meno conosciuta ai più ma sicuramente non meno affascinante.

Un accento importante è anche posto su un elemento imprescindibile: il cibo. Ed è anche per questo che Yuru Camp un po’ di fame ve la farà venire, inevitabilmente. I piatti preparati vanno dai più semplici ai più complessi, anche se ci si trova all’aperto: l’organizzazione precisa e puntuale anche in questi casi non sarà mai da meno. Le prelibatezze fanno tutte capo alla tradizione giapponese e in particolare anche ai piatti tipici del luogo visitato. C’è molta curiosità e spirito intraprendente nelle nostre 5 ragazze nell’imparare a cucinare e sperimentare tali pietanze. Andremo quindi da dei semplici noodles al curry istantanei a gustosi gyoza. Dalle diverse preparazioni del prezioso berice rosso o al tokoroten, noodles di gelatina ricavate dalle alghe tengusa di Izu. Un vero viaggio culinario nella tradizione più radicata del Giappone che riempie gli occhi di meraviglia (e la pancia di un sacco di brontolii).

Yuru Camp è un anime dove si avverte con estrema chiarezza il senso dell’amicizia. Quello puro e trasparente, senza antagonismi, invidie, gelosie. Un rapporto quasi idillico ma che dimostra che una bella storia non sempre ha per forza bisogno di personaggi che affrontano spesso litigi e incomprensioni. Qui, infatti, non ce ne sono. Né tra le cinque amiche, né tra i loro genitori o l’insegnante che nella seconda stagione si offre di accompagnarle. Tra tutti i personaggi c’è sempre estrema cordialità e supporto. L’anime perfetto per allontanare la tensione e riconnettersi con il buono e la meraviglia che il mondo può offrire.

Ovviamente, date queste premesse non dovrete aspettarvi nessun tipo di nemico in particolare o situazioni particolarmente critiche. Uno dei momenti più complessi è dovuto, ad esempio, all’eccessivo freddo che coglie impreparate le nostre campeggiatrici e le costringe a trovare rifugio nella tenda di altri gentili campeggiatori. Oppure alla necessità di mettere qualche soldino da parte per potersi permettere attrezzature più professionali e adeguate. È qui entra in gioco anche il senso di responsabilità nel cercare un lavoretto che possa permettere il mantenimento di un’attività che si ha molto a cuore.
Non mancano, inoltre, momenti divertenti e buffi che mantengono alto il livello di allegria e leggerezza delle serie!

Yuru Camp invoglia non solo a campeggiare in compagnia, ma anche in solitaria per contemplare quella che potremmo definire una sana solitudine. Vivere un’esperienza del genere da soli può renderci più forti, indipendenti e preparati nei confronti della vita. Ci dona responsabilità, ma anche tanta bellezza e, perché no, pace. Quante volte si desidera un po’ di tempo solo per noi stessi? Per ricaricare le energie dall’eventuale stress che comportano le interazioni sociali quotidiane? Insomma, prendersi del tempo per rilassarsi in un luogo immerso nella natura senza il tempo tiranno o ansie di sorta può essere un vero toccasana. Questo anime slice of life può non essere per tutti, soprattutto se cercate storie piene di adrenalina, colpi di scena o trame particolarmente profonde. Ma se state cercando qualcosa di tranquillo e che possa darvi un attimo di respiro nel tornado della vita di tutti i giorni, vi consiglio di dargli una possibilità!
Come sempre, vi aspetto nei commenti per sapere cosa ne pensate: lo avete già visto? Vi è piaciuto? Vi ha incuriosito in qualche modo?
Buon weekend e state bene,
Elby
